Qualche volta, sento il bisogno di avere una conversazione con il mio specchio. 

Non sono matta! Lo faccio con una convizione di sanita` mentale; un monologo interno che scelgo di fare ad alta voce. 

Oggi, il mio specchio non e` contento. Dice che per lui ho dei problemi. Penso che abbia ragione, ma non ho detto niente. Ho guardato bene il mio viso, in silenzio. Ho voluto sentire cio` che il mio specchio voleva dirmi. 

“Ho, solamente, una cosa da dirti,” mi ha detto. “Ascolta bene.”

“Ascoltare che cosa?” gli ho risposto. 

“La piccola voce dentro la tua testa.”

“Quale voce?”

“Ascolta bene e basta.”

Per questa ragione, ho passato tutta la mattina ad ascoltare ogni piccola voce che potevo sentire: nel parco mentre leggevo, mentre facevo un giro in bicicletta, mentre guidavo la mia macchina nel traffico, mentre pranzavo con i miei amici, e anche mentre guardavo le notizie alla TV.

In altre parole, quando ero sola o con qualcuno, facevo del mio meglio per seguire il consiglio del mio specchio. 

Ho ascoltato, ma non ho sentito neinte. 

Alla fine della giornata, ho avuto un enorme mal di testa per aver ascoltato, contemporaneamente, tutte le voci del mondo. 

In quel momento specifico, ho odiato il mio specchio, e anche parlargli. Stasera e` la sera nelle quele ho deciso di romperlo a pezzi, o forse solamente stoccando del muro per non vedere piu`. 

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